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11.10.2012 Articolo a cura di Martino Broglia, Foto di Davide Colombo

Nepentha: il club storico della Milano da bere

Aperto dal 1969 in Piazza Diaz

Annata d'oro il 1969: nel giro di dodici mesi sono nati personaggi come Jennifer Lopez, Edward Norton, Mariagrazia Cucinotta e Pierfrancesco Favino. Per tutti quarantatrè anni portati alla grande; per loro come per un celebre milanese che da poco ha spento anch'egli le fatidiche 43 candeline. Non è un attore, non è un cantante: è un club. Anzi, il club, se si parla della Milano da Bere: il Nepentha.

In una Milano che viveva ancora di orchestrine da sala da ballo e di  ristoranti come creature a sè stanti, fece da subito scalpore la discoteca di tendenza e ristorante gourmet al tempo stesso. Immediatamente si accattivò le simpatie di personaggi che a vent'anni ballavano e flirtavano nel salotto di Piazza Diaz, e che oggi sono imprenditori, politici e industriali di successo.

Il Nepentha  come salotto buono e non come abusato modo di dire; non è mai stato infatti un locale di massa  e l'impressione che dà di primo acchito è proprio quella, sia da un punto di vista architettonico con colonne con giochi di luce che rendono quello che in realtà è un open-space un locale pieno di spicchi e angoli di intimità, sia nell’atmosfera che si respira.

"Abbiamo aperto nel settembre del 1969 e un anno dopo sono arrivato io: ho visto crescere i rampolli della Milano bene e alternarsi tutti i più grandi personaggi dello sport, dell'arte e del cinema di quegli anni" racconta Novidio Fornaci (ma tutti qui lo conoscono come Marco), direttore del locale e memoria storica del Nepentha. Grandi nomi, mica starlette e vip di second'ordine: si parla di Andy Warhol, Eric Clapton, Ayrton Senna, Villeneuve (padre e figlio), David Bowie, Tognazzi e Gassman.

A servirli, dietro il bancone appena rivisitato in chiave moderna con il logo storico del locale, c'era e c’e’ ancora oggi Marcello Tassinari, lo storico barman che dal giorno dell’inaugurazione è al Nepentha e che ancora prepara da bere ai figli degli storici clienti degli Anni Settanta. I suoi occhi hanno visto quindi l’ alternarsi di generazioni di milanesi, e prepara “il solito” con memoria di ferro, attenzione al cliente e professionalità d'altri tempi, qualità purtroppo sempre più rare al giorno d’oggi.

Come racconta uno dei soci, Andrea Pelti: "chi viene a trascorrere la serata al Nepentha trova gli amici di sempre e volti diventati ormai familiari nel corso degli anni; sorseggiano un aperitivo, cenano e trascorrono il dopocena in un ambiente accogliente ed elegante. Siamo l’eccellenza nel panorama dell’intrattenimento meneghino, rimaniamo alla moda pur senza …seguire le mode. Il Nepentha è esclusivo ma non snob, di tendenza ma in fondo sempre uguale a se stesso: il Nepentha  vive anche di queste contraddizioni apparenti. Uno dei nostri segreti è senz’altro la clientela. Molti di loro infatti sono habitué; qui  puoi arrivare da solo per un saluto al barman o ad una amica e ritrovarti poi a fare serata senza accorgentene con gli amici di sempre”

Le proposte dell’esclusivo indirizzo di piazza Diaz 1 sono sempre attuali, come racconta Gianluca Teodoro, da dieci anni alla guida del Nepentha: "uno dei segreti è anche nella completezza della proposta e nella cucina, mediterranea con un tocco di creatività che non guasta mai. Si cena fino a tarda notte, particolare non da poco nella realtà meneghina: un filetto di manzo alle tre del mattino non è pura utopia come nel resto della città".

I piatti più richiesti rimangono le Pennette Nepentha (inutile chiedere la ricetta, gli chef non la svelano neanche sotto tortura), le cruditè di pesce e il classico risottino alla milanese, mentre  la stagione autunnale dà fortemente la sua impronta al menù delle cene: risotto con funghi porcini, casoncelli con pancetta salvia e grana padano, tagliata di manzo al radicchio e roquefort. Senza dimenticare la sperimentazione, quasi fusion: tartare di tonno al mojito o salmone affumicato con indivia belga e pompelmo rosa.

"Al Nepentha il personale si presenta sempre in giacca e cravatta, uno staff  preparato che capisce le esigenze del cliente , che con grande discrezione ne tutela la privacy, rende  tra le altre cose  il Nepentha un locale lontano anni luce dagli altri, unico“ continua Gianluca, che ora è impegnato a gestire come sempre i compleanni, le feste e gli eventi privati dei rampolli della Milano bene e le serate tutte da “sold out” del venerdì e del sabato sera.

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