In esposizione dal 18 giugno al 1 agosto alla Triennale
La mostra “Titani Preziosi: tra tecnologia e ornamento” rientra nel progetto “Gioie e colori” (www.gioieecolori.com) finanziato dalla Regione Lombardia (Bando Metadistretti 2008 – Design). L’obiettivo dell’iniziativa è creare la filiera per la produzione di gioielli in titanio. Questo progetto è stato portato avanti dal Politecnico di Milano (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" e Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda - INDACO) con la consulenza della Fondazione Politecnico di Milano e dalle aziende: Titalia Srl (capofila del progetto), Bama Srl, Eurometal Srl, Labodesign Srl, Nanosurfaces, Taigher Sas e Vacuum Surtec Srl.
“Da quando il reverendo William Gregor lo scoprì accidentalmente su una spiaggia della Cornovaglia nel 1791 il titanio non ha mai riscosso grande successo nel mondo dei gioielli – afferma la curatrice Alba Cappellieri, professore di design del gioiello al Politecnico di Milano -. In Italia i primi gioielli in titanio risalgono agli anni Settanta quando l’incontro tra Pietro Pedeferri, che sperimentava la colorazione elettrochimica del titanio, e l’orafo James Riviere, nel 1972, determinò un nuovo corso per il gioiello in titanio. Ma esclusi pochi audaci pionieri il gioiello di titanio ha poi suscitato scarsa curiosità tra i designer orafi. Da qui la scelta di far realizzare un gioiello in titanio a trentuno progettisti orafi italiani costringendoli a confrontarsi con questo materiale e con le sue tecnologie: maestri e giovani designer, cui si sono poi aggiunti due studenti del corso di perfezionamento di design del gioiello del Politecnico”.
Siamo riusciti a mettere a disposizione dei progettisti orafi un materiale, il titanio e delle tecnologie di formatura e finitura provenienti da altri ambiti – tra cui Direct Manufacturing, Metal Injection Molding, elettrolucidatura “dolce”, ossidazione anodica e Anodic Spark Deposition – fino ad ora raramente sfruttate nel settore orafo ” commenta Barbara Del Curto, ricercatrice della Facoltà del Design del Politecnico di Milano, che ha seguito gli aspetti tecnologici.
Per info, orari e biglietti http://www.triennale.it