
«Keith Richards e Lenny Kravitz, durante i loro soggiorni in hotel, erano clienti fissi e ordinavano sempre i nostri spaghetti al pomodoro e basilico, perfetta sintesi di semplicità, qualità degli ingredienti e storia culinaria italiana». A parlare è Ezio Indiani, direttore dell’Hotel Principe di Savoia, durante le celebrazioni per i vent’anni del Ristorante Acanto. «Ricordo ancora con piacere la fase di progettazione – continua – per la quale collaborammo con uno dei più celebri interior designer italiani come Celeste Dell’Anna, che realizzò anche le nostre quattro Imperial Suite.
Lo scegliemmo per la sua capacità di interpretare la milanesità attraverso un equilibrio tra cultura, tradizione e innovazione. Con lui si instaurò una perfetta sintonia. è un profondo conoscitore delle materie prime, dei fornitori e dei luoghi in cui reperire pezzi unici e opere d’arte. Nel Sud della Francia trovò, per esempio, la fontana settecentesca italiana che oggi rende iconico il giardino del ristorante. Anche i lampadari furono disegnati su misura, insieme a una storica vetreria di Murano». Tra le collaborazioni più significative anche quella con il designer francese Paul Valet, già al fianco dello chef Alain Ducasse. «Da quell’incontro nacque la cucina a vista che ancora oggi caratterizza Acanto: uno spazio realizzato con materiali di pregio e pensato secondo una logica rigorosa e funzionale”.
Con uno sguardo rivolto al futuro, l’Hotel Principe di Savoia punta oggi su continuità e identità. «Lavoriamo per creare un ambiente in cui ciascuno possa esprimersi al meglio e sentirsi parte di un progetto comune», sottolinea Indiani. “Il turnover è molto contenuto e gran parte del personale è con noi da tanti anni. A partire da Fabrizio Cadei, che dal 2006 guida tutta la proposta gastronomica dell’hotel: non solo il ristorante, ma anche banchetti, bar, Salotto e room service. Gli ospiti ora sono sempre più attenti al concetto di km zero e a cibi che siano poco trattati: il nostro menù va in questa direzione, nel segno della sostenibilità e di una cucina che sia sempre più riconoscibile, basata su piatti semplici, dai gusti decisi e di chiara comprensione».
Per celebrare l’anniversario, durante tutto il mese di maggio, sarà possibile provare uno speciale menù degustazione da otto portate, che comprende i piatti più iconici di queste due decadi ed è curato da Matteo Gabrielli, attuale Executive Chef di Acanto. Prezzo menù anniversario 175€ vini inclusi. Piazza della Repubblica, 20. Tel.02.62302026.
https://www.dorchestercollection.com/media/qupheikp/hotel-principe-di-savoia-acanto-20-a-la-carte-menu.pdf